Il territorio

Il territorio di Peccioli:
strade bianche, borghi e arte nel cuore della Toscana

Peccioli: borgo medievale tra arte contemporanea e natura

Peccioli è un autentico gioiello medievale che domina la campagna toscana, un luogo dove il tempo sembra rallentare e il paesaggio diventa esperienza.
Premiato con la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano per la qualità dell’accoglienza, la conservazione del paesaggio e la valorizzazione del patrimonio culturale, Peccioli è stato inoltre proclamato Borgo più bello d’Italia 2024.

Le sue antiche mura custodiscono un centro storico perfettamente conservato: vicoli lastricati, piazze panoramiche e scorci suggestivi convivono con sorprendenti installazioni di arte contemporanea. Negli ultimi decenni il borgo si è trasformato in un vero e proprio museo a cielo aperto, dove l’arte dialoga in modo armonico con l’architettura medievale.

Peccioli è oggi un modello virtuoso di sviluppo sostenibile e culturale, capace di attrarre viaggiatori in cerca di autenticità, lontano dal turismo di massa. La comunità locale è parte attiva di questo percorso: partecipa ai progetti culturali e mantiene vive le tradizioni artigianali ed enogastronomiche che rendono il territorio unico.

Le radici agricole sono ancora ben visibili: aziende vinicole, frantoi, fattorie e agriturismi punteggiano il paesaggio, insieme a piccoli borghi dalle origini antiche come Cedri, Ghizzano, Fabbrica, Montecchio, Libbiano e Legoli.

MACCA: il museo d’arte contemporanea a cielo aperto

Il MACCA è il progetto che riunisce sotto un’unica visione le numerose iniziative artistiche disseminate nel territorio di Peccioli e delle sue frazioni.
Frutto di oltre trent’anni di collaborazione con artisti e artiste contemporanei, il museo nasce come progettualità in continua evoluzione, profondamente legata al contesto paesaggistico e sociale.

La collezione conta oggi più di settanta opere, prevalentemente installazioni di grandi dimensioni, integrate negli spazi pubblici e naturali. Il MACCA non è solo un museo, ma un processo: un dialogo costante tra arte, territorio e comunità.

Attraverso le opere, gli spazi pubblici vengono rigenerati e diventano luoghi di incontro, relazione e scambio intergenerazionale. L’arte diventa così uno strumento per raccontare Peccioli, coinvolgere chi lo abita e chi lo attraversa, anche solo per un giorno.

A Peccioli è possibile:

Camminare su una passerella colorata che si avvolge come un nastro sul paesaggio, grazie all’installazione Endless Sunset di Patrick Tuttofuoco, con vista sulla vallata;

Ammirare Lo sguardo di Peccioli di Vittorio Corsini, una parete composta da fotografie che ritraggono occhi, simbolo dello sguardo collettivo della comunità;

Passeggiare su una terrazza futuristica sospesa nel vuoto, 600 mq che “escono dal paese” e abbracciano il panorama: parte del Palazzo Senza Tempo, uno dei luoghi simbolo della nuova identità di Peccioli.

Fuori dal borgo, presso l’Anfiteatro di Fonte Mazzola e l’impianto di smaltimento di Legoli, emergono dalla terra I Giganti: quattro sculture alte dai tre ai nove metri che rappresentano figure umane, simbolo della forza della rigenerazione.

L’arte accompagna anche alla scoperta dei luoghi più nascosti, come Ghizzano, dove l’artista David Tremlett ha colorato le facciate di Via di Mezzo con tonalità ispirate alle colline circostanti.

Peccioli e il Triangolo Verde

La storia recente di Peccioli è legata a un progetto unico in Italia: la trasformazione di una grande discarica in un modello di economia circolare, sostenibilità e cultura.
Dal 1997, grazie alla visione dell’Amministrazione e dei cittadini, l’impianto è stato acquisito e gestito con tecnologie all’avanguardia, arrivando oggi a riciclare rifiuti indifferenziati e a produrre energia.

 

Questo modello ha generato 235 milioni di euro di ricavi, reinvestiti nel territorio in progetti di sostenibilità, arte, architettura, innovazione tecnologica e welfare.
L’area è stata completamente ridisegnata e prende il nome di Triangolo Verde, una struttura architettonica essenziale che unisce rigore geometrico e rispetto ambientale.

 

Tra gli elementi più iconici:

  • l’Anfiteatro di Fonte Mazzola, ispirato al teatro greco e capace di ospitare fino a 2.000 persone;

  • l’Anfiteatro Triangolo Verde, situato all’interno dell’impianto, costruito con materiali eco-compatibili e sede di eventi, concerti e installazioni permanenti.

 

Dal 2011, l’area è presidiata anche da I Giganti del gruppo Naturaliter, sculture alte fino a 9 metri che simboleggiano la rinascita possibile anche dai rifiuti.

La Costellazione: i percorsi del Touring Club Italiano

Peccioli è attraversata da circa 80 km di strade bianche e a bassa percorrenza, tracciate e segnalate in collaborazione con il Touring Club Italiano.
Un sistema di itinerari pensato per essere percorso a piedi o in bicicletta, ideale per il mondo gravel.

Il percorso principale è l’Anello della Costellazione, un circuito che abbraccia l’intero territorio comunale e segue il profilo ondulato di colline sabbiose, argille, balze e calanchi.
Cinque anelli secondari, più brevi ma altrettanto suggestivi, si diramano dal tracciato principale e riconducono a panorami unici, borghi storici e luoghi d’arte come Ghizzano.

Un viaggio lento che unisce natura, cultura ed enogastronomia, creando una rete virtuosa con produttori e operatori locali.

Peccioli e il turismo accessibile

Peccioli guarda al futuro promuovendo un’idea di turismo accessibile e inclusivo.
L’Amministrazione comunale ha avviato una collaborazione con Village4All, realtà di riferimento per l’accessibilità turistica, con l’obiettivo di definire standard e opportunità anche per il turismo in bicicletta.

Village4All sarà presente all’edizione 2026 di Peccioli Gravel Clinic, contribuendo a costruire un’esperienza sempre più aperta e fruibile per tutti.